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REFERENDUM COSTITUZIONALE - 4 DICEMBRE 2016

Data:

29/09/2016


REFERENDUM COSTITUZIONALE - 4 DICEMBRE 2016

48 referendum- 18/11/2016 -

Si segnala agli elettori che non abbiano ricevuto il plico elettorale presso il proprio indirizzo di residenza la possibilità di verificare la propria posizione elettorale come segue:

  • via e-mail (info.sydney@esteri.it)
  • via fax (02 9392 7980)
  • recandosi di persona presso questo Consolato Generale

facendo pervenire il modulo di richiesta del duplicato debitamente compilato, datato e firmato, accompagnato da fotocopia di un documento di riconoscimento (anche se emesso da Autorità locali, purchè valido).

Si suggerisce di segnalare quanto prima il mancato recapito del plico elettorale al fine di permettere l’eventuale ricezione del nulla osta al voto dal Comune AIRE di riferimento laddove necessario.

Con l’occasione si informa che per agevolare le operazioni referendarie e limitatamente a problematiche ad esso relative, questo Consolato Generale rimarrà aperto al pubblico nei giorni feriali dal 21 novembre al 1° dicembre dalle ore 9:00 alle ore 12:00 ed anche nel pomeriggio, dalle ore 14:00 alle ore 16:00, nonché nei giorni di sabato 26 e domenica 27 novembre p.v., dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

 


- 08/11/2016 -

Stiamo per inviare via posta la scheda elettorale agli elettori iscritti all’AIRE e quelli che hanno richiesto al proprio Comune di votare dall’estero.

Coloro che non riceveranno la scheda potranno richiederne una copia a questo Consolato Generale A PARTIRE DAL 21 NOVEMBRE.

Vi ricordiamo che saranno considerate come validamente ricevute tutte le schede votate che arriveranno al Consolato ENTRO LE ORE 16:00 LOCALI DI GIOVEDI' 1 DICEMBRE.

 


- 06/10/2016 -

Ad integrazione del comunicato stampa in merito al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, si informa che il Ministero dell'Interno, nel confermare che la scadenza fissata dalla legge per la presentazione delle opzioni per gli ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO e' l'8 ottobre, ha invitato i Comuni ad accettare in via amministrativa anche le opzioni che perverranno oltre tale termine, purche' entro il 2 novembre prossimo.

 


- 29/09/2016 -

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2016 sono stati convocati per domenica 4 dicembre 2016 i comizi elettorali per il REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO avente ad oggetto il seguente quesito referendario: Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

 

Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza. Qualora l’elettore non lo ricevesse potrà sempre richiederne il duplicato all’Ufficio consolare di riferimento. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato l’UFFICIO CONSOLARE competente circa il proprio indirizzo di residenza.

Chi invece, essendo iscritto nell’AIRE, intende votare in Italia, dovrà far pervenire all’UFFICIO CONSOLARE competente per residenza (Ambasciata o Consolato) un’apposita dichiarazione (vedasi fac-simile) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione.

La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano all’UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall’interessato, entro l’8 di ottobre pv, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

 

Elettori temporaneamente all’estero

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno - entro l’8 ottobre pv - far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il Referendum del 4 dicembre 2016).

L’opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).


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