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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

Le ottime relazioni tra Italia e Australia sono state rilanciate dall’incontro avuto dal Presidente del Consiglio Renzi con il Premier australiano Abbott nel novembre 2014 a margine del Vertice G20 di Brisbane. Anche a causa della distanza geografica, non sono infatti frequenti le missioni di esponenti italiani. In particolare, l’ultima missione di un nostro Ministro degli Esteri è stata quella del Ministro Dini nel 2001.

Da parte australiana, oltre alla visita della Governatrice Generale Bryce nel 2011 (ricevuta dal Presidente Napolitano), si registrano tra il 2006 ed il 2011 quattro visite di Ministri degli Esteri. Nel maggio 2015 l’Attorney General Sen. Brandis ha compiuto una visita a Roma, dove ha incontrato i Ministri dell’Interno Alfano e della Giustizia Orlando con cui ha affrontato i temi del terrorismo internazionale, dei foreign fighters e delle migrazioni. Nella sua veste di Ministro della Cultura, Brandis ha incontrato anche il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini, con il quale ha firmato un Protocollo di cooperazione Culturale. Da ultimo, il Ministro delle Finanze Cormann, alla guida di una delegazione di imprenditori, ha visitato Expo Milano. L’allora Ministra Mogherini ha poi incontrato l’omologa Bishop a margine del Vertice ASEM di Milano nell’ottobre scorso.

 


STORIA

Il Commonwealth australiano è stato creato nel 1901 con la proclamazione della Costituzione della Federazione di sei Stati (New South Wales, Victoria, Queensland, South Australia, Western Australia e Tasmania).

La Prima Guerra Mondiale ebbe un impatto devastante sulla demografia del Paese, accentuando, nel periodo a cavallo fra i due conflitti, il clima di instabilità sociale causato dalla Depressione. Il contributo alla Seconda Guerra Mondiale ha comportato un accresciuto prestigio per il Paese. Con la fine del secondo conflitto mondiale, il Paese entra in un periodo di boom economico.
Gli anni ‘50 diedero vita ad una fase di maggiore stabilità politica, nel corso della quale si assistette ad un più diffuso benessere economico e ad una visibile crescita sociale e culturale. Negli anni ’60 hanno avuto luogo cambiamenti significativi nella società e nella cultura di questo Paese, dovuti a molteplici cause: il multiculturalismo etnico indotto dall’immigrazione del dopoguerra, destinato a divenire in misura crescente uno dei tratti peculiari dell’identità australiana, il progressivo venir meno della Gran Bretagna come punto di riferimento obbligato e la accresciuta correlata importanza degli Stati Uniti.

Nel 1967 gli australiani, in esito ad un referendum nazionale approvato con maggioranza schiacciante, conferirono al Governo federale il potere di legiferare a favore delle popolazioni indigene le quali da quel momento vengono a costituire una riconosciuta, sebbene virtualmente assente, componente della identità di questo Paese.

L’Australia ha sempre militato nello schieramento occidentale, partecipando a tutti i difficili cimenti cui questa sua fortemente sentita identità l’ha chiamata nel corso della sua storia.

L’interesse del nostro Paese e’ quello di favorire una sempre più proficua collaborazione con l’Australia sul piano politico, economico, sociale e culturale.
Questa finalità si collega sia ad una avvertita condivisione di valori di fondo, sia ad una sentita adesione ai principi che dovrebbero sottostare al migliore funzionamento della relazioni internazionali.

I nostri due Governi, entrambi saldamente ancorati al campo occidentale, hanno un comune interesse a sviluppare proficue sinergie nella lotta al terrorismo, perseguendo linee di azione volte a promuovere assetti di sicurezza ed una più soddisfacente stabilità internazionale. La presenza in questo Paese di una folta comunità italiana costituisce un tratto essenziale della relazione bilaterale.

L’espansione dei rapporti sul piano economico e culturale può essere facilitata in misura determinante dall’apporto assicurato dalla nostra industriosa collettività qui residente. Non solo.

Ma vi è anche da sottolineare come questa circostanza si riveli un fattore facilitante anche nel dispiegamento delle relazioni tra le nostre Regioni e gli Stati del Commonwealth australiano nel cui ambito interessanti e qualificanti interazioni cominciano a prendere corpo sì da imprimere una nuova e moderna articolazione al rapporto complessivo tra le nostre due entità.

 


ATTUALITA'

I rapporti bilaterali sono storicamente solidi, grazie anche alla comune appartenenza ai valori delle democrazie occidentali ed alla presenza di una ben integrata ed apprezzata comunita' italiana, che ammonta oggi ad oltre 900.000 persone.

Lo scambio delle visite ha visto negli ultimi anni un evidente squilibrio a favore italiano.

Da parte australiana si segnalano le visite del Minsitro degli Esteri Rudd nel 2010 e nel maggio e nel dicembre 2011. Nel giugno 2011, a margine delle celebrazioni per il 150mo anniversario dell'Unita' Italiana, il Governatore Generale Sig.ra Bryce ha incontrato a Roma il Presidente della Repubblica Napolitano.

Da parte italiana, l'ultima visita di un Minstiro degli Esteri e' stata quella di Dini nel 2001. Nel 2011 vi e' stata la visita del Sottosegretario agli Esteri Mantica. Nel giugno 2012 vi e' stata la visita di una delegazione parlamentare, composta dagli On. Barbieri (PDL), Fedi (PD) e d'Amico (Lega) e nel novembre 2012 del Sottosegretario agli Esteri de Mistura, alla guida della misisone ANCE-Confindustria nei settori infrastrutturale ed energetico.

La visita senz'altro più importante è stata quella tenuta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, la prima in Australia a tale livello, il quale al termine dei lavori del G20 di Brisbane si è recato a Sydney dove ha incontrato i rappresentanti della comunità italo-australiana e diverse aziende italiane impegnate nel mercato australiano ormai da tempo.

Va sottolineato che il potenziamento dei rapporti politici bilaterali potra' essere facilitato dall'improtante strumento rapprensetato dalla presenza dell'anzidetta ampia collettivita' di origine italiane, che ha saputo integrarsi bene ed acquisire un importante peso nei settori politico, economico e culturale australiano.


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