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Domande Frequenti sulla cittadinanza

 

Domande Frequenti sulla cittadinanza
  1. Come si acquista la cittadinanza italiana?
  2. Quando si acquista automaticamente la cittadinanza italiana?
  3. Quando si può richiedere la cittadinanza italiana?
  4. Che cosa è un riconoscimento o una ricostruzione di cittadinanza?
  5. A chi ci si deve rivolgere per ottenere il riconoscimento della cittadinanza e quali documenti servono?
  6. Il trisavolo era nato in Italia. Sono automaticamente cittadino italiano?
  7. La nonna è emigrata dall’Italia in Australia e si è sposata con un australiano. Ho diritto alla cittadinanza italiana?
  8. Il Consolato può aiutare a cercare i documenti che servono per richiedere la cittadinanza?
  9. Ho sentito dire che ci vogliono anni di attesa prima che si concluda il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana. Perché è cosi lungo e complicato?
  10. Sono una cittadina australiana e mi sono sposata 2 anni fa con un cittadino italiano. Posso avere il passaporto italiano?
  11. Sono una cittadina russa residente in Australia. 2 anni fa ho presentato la domanda di cittadinanza ma al Consolato non mi sanno dire niente. A chi mi posso rivolgere ?
  12. Sono una cittadina italiana residente all’estero e tra poco mi nascerà un figlio avuto con uno straniero col quale non sono sposata. Che cittadinanza avrà mio figlio e che cosa debbo fare?
  13. Sono italiano ma abitando all’estero vorrei acquistare un’altra cittadinanza. Perderò quella italiana?
  14. Perchè ho perso la cittadinanza quando ero minorenne? Posso riacquistarla?
  15. Devo prendere un appuntamento per richiedere la cittadinanza italiana?
  16. Cosa devo portare il giorno dell'appuntamento?

 

1. Come si acquista la cittadinanza italiana?
La cittadinanza italiana si può acquistare automaticamente, a seguito di un automatismo previsto dalla legge, oppure su richiesta.

2. Quando si acquista automaticamente la cittadinanza italiana?

  • Per filiazione da un genitore italiano;
  • Per nascita sul territorio italiano, a condizione che:
    • I genitori siano ignoti o apolidi;
    • Oppure che i genitori stranieri, sulla base delle Legge dello Stato di appartenenza, non trasmettano la propria cittadinanza al figlio;
    • Oppure che il minore sia stato rinvenuto in una condizione di abbandono sul territorio italiano;
  • Per adozione.

3. Quando si può richiedere la cittadinanza italiana?
Quando si risiede all’estero i seguenti sono i casi maggiormente frequenti:

  • Se discendente da cittadino italiano per nascita;
  • Dopo 3 anni dal matrimonio con cittadino italiano, a meno che non vi siano figli nati dalla coppia, in tal caso il termine di 3 anni è ridotto a 18 mesi.


4. Che cosa è un riconoscimento o una ricostruzione di cittadinanza?
E’ un procedimento grazie al quale il Consolato, ricostruendo le vicende di cittadinanza degli ascendenti può verificare se una persona sia in possesso della cittadinanza italiana.

5. A chi ci si deve rivolgere per ottenere il riconoscimento della cittadinanza e quali documenti servono?
La domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana va presentata all’Ufficio Consolare italiano competente per il luogo in cui si risiede e che suggeriamo di contattare prima di iniziare a raccogliere la documentazione. I documenti da presentare dipendono, infatti, anche delle vicende di cittadinanza della famiglia di origine. In ogni caso sarà necessario dimostrare che l’avo, da cui la cittadinanza deriva, fosse in possesso della cittadinanza italiana al momento in cui ha lasciato l’Italia e che, conservandola, l’abbia trasmessa ai suoi discendenti. Servirà quindi il certificato di nascita che può essere richiesto all’Ufficio di Stato Civile del Comune in cui era nato ed un documento (vecchio passaporto italiano, certificato di cittadinanza storico etc) che dimostri la sua cittadinanza italiana. Bisognerà, inoltre, risalendo le generazioni ed attraverso tutti gli opportuni atti di stato civile, dimostrare il legame di sangue tra l’avo ed il richiedente la cittadinanza.

6. Il trisavolo era nato in Italia. Sono automaticamente cittadino italiano?
Solo attraverso la ricostruzione delle vicende di cittadinanza dell’intera famiglia è possibile stabilire se si abbia diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana. E’ infatti possibile che ci sia stata un’interruzione nella catena di trasmissione della cittadinanza, per esempio a seguito di una naturalizzazione straniera. In alcuni casi, inoltre, il trisavolo, proveniva da una zona che all’epoca della sua partenza non faceva ancora parte del territorio nazionale italiano come, per esempio, alcune province del nord-est per le quali sono previste procedure speciali. Altri casi particolari sono costituiti da persone nate in territori che non fanno più parte del territorio nazionale e devono essere valutati singolarmente dal Consolato.

7. La nonna è emigrata dall’Italia in Australia e si è sposata con un australiano. Ho diritto alla cittadinanza italiana?
Nell’ordinamento italiano la donna può trasmettere la cittadinanza solo a partire dal 1 gennaio 1948. Si tratterà di verificare se la bisnonna abbia conservato la cittadinanza italiana – non sia dunque per esempio divenuta cittadina australiana – almeno sino alla data di nascita del proprio figlio/a che deve essere avvenuta, appunto, dopo il 1 gennaio 1948.

8. Il Consolato può aiutare a cercare i documenti che servono per richiedere la cittadinanza?
Il Consolato può assistere nel verificare quale sia la documentazione che deve essere presentata nello specifico, ma non può farsi carico di trovare i documenti che servono. Ciò sia a causa del numero di domande che vengono presentate giornalmente, sia al fatto che l'assistenza può essere prestata solo ai cittadini italiani. Il richiedente del riconoscimento della cittadinanza può essere legalmente considerato cittadino italiano solo al termine della procedura di riconoscimento.

9. Ho sentito dire che ci vogliono anni di attesa prima che si concluda il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana. Perché è cosi lungo e complicato?
Il riconoscimento della cittadinanza italiana è generalmente un procedimento semplice che può però complicarsi quando, nel corso delle generazioni, siano avvenuti cambiamenti di nome o altri accadimenti che rendono più difficile dimostrare il legame di sangue tra il richiedente ed i suoi avi oppure quando questi ultimi abbiano vissuto in Paesi diversi. Un’altra causa che influisce sui tempi di trattazione è l’altissimo numero di domande presentate.

10.Sono una cittadina australiana e mi sono sposata 2 anni fa con un cittadino italiano. Posso avere il passaporto italiano?
Il passaporto italiano spetta a tutti coloro che siano già cittadini italiani. Potrà quindi ottenerlo non appena sarà in possesso della cittadinanza italiana che potrà richiedere in quanto coniugata con cittadino italiano. Potrà presentare la Sua domanda dopo due anni dalla data del matrimonio se risiede in Italia oppure dopo tre anni se è residente all’estero. Per ottenere informazioni circa i documenti necessari si prega di controllare la specifica sezione che riguarda la cittadinanza per matrimonio. Tenga presente che la condizione indispensabile è comunque ed in ogni caso che il matrimonio sia stato trascritto in Italia.

11.Sono una cittadina russa residente in Francia.2 anni fa ho presentato la domanda di cittadinanza ma al Consolato non mi sanno dire niente. A chi mi posso rivolgere?
Le domande di naturalizzazione italiana non vengono trattate dal Consolato che deve, pertanto, anche esso attendere che sia il Ministero dell’Interno a far conoscere l’esito della Sua domanda. Per conoscere lo stato di avanzamento della Sua pratica dovrà collegarsi al Portale del Ministero dell'Interno, registrarsi come utente, e controllare autonomamente lo stato della richiesta. 
Le verrà chiesto il codice (Codice K10/C) che il Ministero dell’Interno ha attribuito alla Sua domanda. Tale codice si può ottenere contattando personalmente il Consolato dove è stata presentata la domanda.

12. Sono una cittadina italiana residente all’estero e tra poco mi nascerà un figlio avuto con uno straniero col quale non sono sposata. Che cittadinanza avrà mio figlio e che cosa debbo fare?
Senz’altro quella italiana. A seconda dell’ordinamento del Paese di cui il padre è cittadino potrebbe anche avere la cittadinanza del padre e, infine, a seconda del luogo potrebbe anche essere cittadino del Paese in cui è nato. Suo figlio potrà però beneficiare della cittadinanza italiana solo se questa viene trascritta in Italia. Per i figli nati in Australia, bisognerà consegnare in Consolato un atto di nascita in originale con l'apostille e la traduzione. Vedasi la sezione Stato Civile per maggiori informazioni.

13. Sono italiano ma abitando all’estero vorrei acquistare un’altra cittadinanza. Perderò quella italiana?
L’acquisto volontario di una cittadinanza straniera non determina più, a partire dal 15 agosto 1992, la perdita automatica della cittadinanza italiana, a meno che si tratti della cittadinanza di uno dei seguenti Stati: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia.

14. Perchè ho perso la cittadinanza quando ero minorenne? Posso riacquistarla?
Fino al 15 agosto 1992 i figli minori di genitori che entrambi perdevano per qualche motivo la cittadinanza italiana la perdevano anch'essi. Se si desidera riacquistare la cittadinanza si può consultare l'apposito "HOW TO - Riacquisto Cittadinanza".

15. Devo prendere un appuntamento per richiedere la cittadinanza italiana?
Si. E' necessario prendere un appuntamento attraverso il sistema di prenotazione Prenota Online.

16. Cosa devo portare il giorno dell'appuntamento?
Dovrà portare tutti i documenti già in suo possesso che dimostrano la cittadinanza italiana dell'avo, e copie di tutti i certificati (atti di nascita e matrimonio) che dimostrano che lei è un suo discendente. Ulteriori informazioni in merito alla documentazione da presentare saranno fornite nel corso del colloquio al Consolato. Nel caso di cittadine straniere sposatesi con cittadino italiano prima del 27 aprile 1983, occorrerà il certificato di nascita e quello di matrimonio. 


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